Monaco di Baviera verso la meta' del 1800 era un autentico faro nell'Europa. Il suo regnante Ludovico I l'aveva trasformata ne "l'Atene sull'Isar", facendo costruire in poco tempo la nuova Residenz, la Basilica, la Nuova Pinacoteca, l'Universita' e i Propilei.

Monaco in quel periodo era un autentico cantiere per tutte le opere che vi venivano fatte e tutte dedicate alla bellezza, su volere del sovrano.
Ludovico I era cosi' innamorato del mondo classico, cosi' follemente invaghito dell'Italia che pretese che l'architettura della citta' ricordasse quella delle citta' italiane, tanto che ancora oggi Monaco viene
chiamata "Die nördlichste Stadt Italiens", la piu' settentrionale fra le citta' italiane.
Ludovico era folle anche per il mondo greco, tanto che suo figlio, Ottone, nel 1832 venne eletto primo re di Grecia e suo padre, gonfio di orgoglio cambio' il nome della Baviera, aggiungendole la Y, abbandonando il provinciale Baiern, per il luccicante Bayern.
Ludovico era anche un tremendo tirchio, ma solo per quanto riguardava le piccolezze, infatti preferiva indossare la stessa sozza vestaglia per anni piuttosto che rinunciare ai suoi progetti architettonici.
Il popolo, a livello economico, non risentiva troppo di queste manie, anzi ne godeva perche' col progetto di Ludovico Monaco divenne il centro d'Europa.
Tutto cio' cambio' il 9 ottobre 1846.
In quella data tutta Monaco comincio' a parlare di un flagello che aveva seminato una scia interminabile di scandali in tutta Europa, quel giorno fatidico fece la sua apparizione sulla Briennerstrasse una delle creature piu' belle e piu' fatali che abbiano calpestato i palazzi delle corti europee.
Il 9 ottobre 1846 arrivo' a Monaco Lola Montez.