martedì, 30 dicembre 2008 ¦ Permalink
categoria : vitavaria
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La sfiga non e' un'opinione, ma ha serie basi statistiche. Per esempio se su cinque volte che un emigrante a caso va in italia in macchina e per quattro volte si verificano contrattempi meccanici che vuol dire?
Che bisogna cambiare macchina?! Giammai, al limite che bisogna fare un bel controllo prima di partire, ma se dopo aver fatto il controllo e dopo essersi automobilizzati 550 km e si viene tamponati all'una di
notte in una strada praticamente deserta che vuol dire in questo caso?
Sfiga.
nebbia
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lunedì, 22 dicembre 2008 ¦ Permalink
categoria :
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Non ho dati in mano, ma sono sicuro che la maggior parte degli efferati omicidi avviene di lunedi'.
Io sono pacifico, metto in salvo le coccinelle, aiuto le mosche a trovare la fessura della finestra e sloggio i ragni da casa, ma il lunedi', se non trattato con le dovute cautele, potrei far svenire il mostro di MilwaukeeIl signore degli anelli dal raccapriccio.
Per questo io di lunedi' ci sto attento e cerco di camminare composto, senza sbalzi, come se mi fossi inserito una supposta di nitroglicerina. Per questo il lunedi' evito i contatti umani. 
Il problema nasce quando sono gli umani a contattare me.
Eppure avevo calcolato tutto visto che era un lunedi' particolarmente difficile. Avevo preso delle precauzioni: mi ero alzato tardi, avevo deciso di prendere la macchina invece di venire pericolosamente a contatto con gli esseri umani, (inevitabile se si prendono i mezzi) ed ero li', innocuo come un farmaco scaduto a buttare via le bottiglie nell'apposito contenitore, in orario rigorosamente previsto e legale.
Nonostante questo il mio senso del pericolo si era messo a trillare.
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giovedì, 11 dicembre 2008 ¦ Permalink
categoria : opinionismo, vitavaria
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Periodicamente Il Franz mi tiene aggiornato sulle amicherie italiane.
Cose di ordinaria amministrazione, come matrimoni, nascite, separazioni...i funerali non sono ancora inclusi nella lista, ma l'anagrafe sara' inesorabile.
L'ultimo bollettino recitava "Mara ha figliato, Luca e Lara si sono mollati, Marco si e' trasferito in Olanda, Gianna ha figliato".
Che Mara figliasse non era una sopresa, mentre che lo facesse Gianna-Erode e' gia' peculiare, mentre Luca e Lara si sono separati cosi' tante volte che il giorno che resisteranno sei mesi senza annunciare la separazione se ne occupera' il CNR. Marco invece...ma non e' troppo presto per il pescione d'aprile?!
Chiedo dettagli e non riesco a sapere altro se non:  "Marco si e' trasferito in Olanda da un anno, questa e' la sua e-mail..."
Rimango con le dita congelate su "asdf" e "jkl;".
Di tutti quelli di cui mi sarei potuto aspettare un atto migratorio, Marco non era nemmeno l'ultimo della lista, era proprio fuori.
Rimango li' rinscemito a pensare alla sfilza di prese per il culo da parte sua quando avevo mollato l'italia per andare "fra i nazisti" come diceva lui. Non mancava la solita accusa di "aver rinunciato alla
lotta", accusa alla quale rispondevo sempre al solito modo "dimmi tu chi esattamente e' il nemico e io non parto piu' e rimango a lottare".
Non ho mai ricevuto risposta, quindi via con la mia valigia di cartone (ahem...non e' vero, ma e' bello farlo credere agli italiani d'italia).
Per questo non mi sarei mai aspettato che Marco si trasferisse all'estero, non certo perche' e' da una vita su una sedia a rotelle con in piu' problemi vari di manualita'.
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venerdì, 05 dicembre 2008 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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La casella postale, quella cartacea, e' sempre piena di cose inutili
(pubblicita') e di cose brutte (conti da pagare). Io la apro con un misto di fastidio e di apprensione. Apprensione perche' mi sono adeguato alle paure del tedesco medio e il tedesco medio quando apre la casella della posta cartacea ha sempre il terrore di trovarci una busta biancastra con l'inquietanto simbolo dell'aquilotto.
L'aquila e' il simbolo della Repubblica Federale Tedesca, ma se ricevi una lettera con quel simbolo e' difficile che ti scriva la Merkel, piu' probabile che ti scriva la Sciagura, il Finanzamt (il fisco tedesco).
A me e' capitato due volte di ricevere tale lettera,  con la prima mi si chiedeva con una certa fermezza se ero sicuro-sicuro di aver dichiarato tutto-tutto, con la seconda invece mi si restituivano i soldi della tassa di circolazione dell'amata Uno 45 Sting, rottamata mio malgrado a meta' anno.
In entrambi i casi e' stato uno schock.
Il cuore ha sobbalzato quindi quando ho trovato nella casella postale cartacea una lettera con un simboletto in bianco e nero. La pressione ha recuperato  valori accettabili quando mi sono accorto che non di aquilotto rapace trattavasi ma del logo "AWM" (Abfallwirtschaftsbetrieb Muenchen), l'azienda municipalizzata per la nettezza urbana.
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giovedì, 04 dicembre 2008 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Marco Travaglio a Monaco di Baviera ha qualcosa di strano, ce ne accorgiamo noi e se ne accorge lui che la butta in battuta: "Grillo mi parla in continuazione dei meetup all'estero e io non ci ho mai creduto, ma ora che vi vedo..."
Marco TravaglioSiamo in 500 nella sala e solo pochi sono del meetup di Grillo, gli altri sono tutti curiosi, interessati, ansiosi di sapere e di capire quello strano paese che fermenta al di la' delle alpi.
Uno dei moderatori, un tedesco, lo dice chiaramaente "Monaco e' la piu' settentrionale delle citta' italiane e noi vorremmo capire cosa ci succede in casa". La gente annuisce, i tedeschi sghignazzano.


Nadia, del meetup di Grillo si e' mossa esattamente un anno fa. Voleva portare Marco Travaglio a Monaco e la segretaria del giornalista non ha avuto problemi a fissare un appuntamento...per l' anno dopo.
Gia' a settempre del 2008 e' partito il tamtam, la notizia si e' diffusa lentamente, anzi troppo lentamente visto che molti hanno saputo in ritardo dell'iniziativa scatenando dei malumori: si dimentica che parliamo di giornalista-divo, di qualcuno che sta diventando sempre piu' un icona e non solo perche' parla da una finestrellina del computer.
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