venerdì, 27 febbraio 2009 ¦ Permalink
categoria : rigurgiti, vitavaria
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Buon giorno: ho fatto parte di una ronda padana.
Lo dico cosi', senza eufemismi, perche' poi non si dica che ho tentato di celare la verita'.  Comunque e' proprio cosi'.
Immagine tratta da http://www.andreagaddini.itLa ronda era una ronda vera, un gruppo di persone che rondava in giro ed era padana perche' stavamo in Padania, un luogo che ha cominciato ad esistere dalla meta' degli anni '80 in poi, prima non esisteva o al limite si chiamava "Pianura Padana".
Detta cosi', oggi suona brutta, ma ai tempi non e' che suonasse meglio, ma non per il fatto in se', quanto per i presupposti.

Facevo parte, prima che di una ronda padana, di un'associazione di volontariato.
Ci occupavamo di divulgazione scientifica, protezione civile e un sacco di altre cose. Siccome l'associazione era molto ben radicata nel territorio, avevamo rapporti con altre associazioni o anche semplicemente con i cittadini.
Cosi' per questioni di cooperazione, solidarieta' e di buon vicinato ci si trasformava in mille personaggi, come i supereroi. Mi sono trasformato quindi in :spalatore di neve, giardinere, boscaiolo, speleologo, spazzino, meteorologo, minatore, stradino, sismologo e alla fine anche in rondista padano.
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lunedì, 23 febbraio 2009 ¦ Permalink
categoria : vitavaria
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Vivo in una casa vecchia, per questo ci sono due bagni.
La mia casa e' vecchia perche' sono vecchie le fondamenta. Da qualche parte in cantina c'e' un sasso che dice 1935, ma il resto e' nuovo.
Quello che c'era prima e' stato disinfettato con le bombe degli alleati, poi ci hanno fatto sopra una nuova casa, pero'  vecchia, cioe' la struttura e' stata mantenuta e quindi ci sono due bagni, o meglio c'e' un cesso
con la tazza, un microlavandino e lo spazio per la lavatrice, poi a distanza di 4 metri c'e' la stanza con la vasca e un lavandino meno simbolico.
Mi dicono che non e' comune avere questo schema architettonico, che e' una cosa che si usava una volta e io mi fido.
Certo la disposizione potrebbe avere un senso, permette una tranquilla e prolungata seduta, mentre di la' l'eventuale ospite puo' sguazzare illimitatamente.
La configurazione bagno-cessica ha creato un incidente diplomatico in passato, ma quella e' un'altra storia. La storia di adesso e' che ogni italiano che non abbia mai messo il naso fuori dai confini patrii avra' subito notato una sconcertante assenza nel bagnocesso.
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mercoledì, 18 febbraio 2009 ¦ Permalink
categoria : opinionismo
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L'Italia e' un paese da presbiti, non da miopi: da vicino non si vede nulla, da lontano si vedono le differenze.
Blaterano che il premier di prima fosse uguale a quello di adesso.Vero da vicino, ma da lontano...
Quante figure di merda dovremo ancora sopportare qui da lontano?!

Ora devo scappare, visto che nessuno lo fa ci devo pensare io a scusarmi con due miei amici argentini. 
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mercoledì, 18 febbraio 2009 ¦ Permalink
categoria : opinionismo
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Se Tizio viene condannato perche' e' stato corrotto da Caio, questo non implica che Caio sia un corruttore.
In Italia la proprieta' commutativa e' un opinione.
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giovedì, 12 febbraio 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, opinionismo
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Domani esce la rivista della Sueddeutsche Zeitgung e so gia' che sara' una giornata difficile.

"Il rompicoglioni.
In Italia sta andando storto tutto quello che puo' andare storto.
Cosa sta succedendo al nostro Paese preferito?"
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lunedì, 09 febbraio 2009 ¦ Permalink
categoria : rigurgiti, opinionismo, la rossa
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Lo decido senza troppo riflettere, e' una scelta obbligata: voglio fare il Volontario Del Soccorso, il barelliere in pratica, per la Croce Rossa ad essere precisi.
Perche'? Perche' si'.
Sembra che lo voglia adesso nel 2009, ma adesso e' il 1988.

Il corso e' bello, c'e' la teoria e la pratica, ci sono le dispense e ci sono gli incontri con i medici.
Il traumatologo ci ha spiegato che non dobbiamo farci troppi problemi a snodare membra attorcigliate, che loro farebbero lo stesso.
Il pneumologo ci consiglia di lasciare conficcati i coltelli, per evitare pneumotorace ed emorragie. Comincio ad avere dei dubbi.
I dubbi aumentano quando abbiamo l'incontro con la neurologa.
Ci dice un sacco di cose, prendo appunti, ma vedo gia' che non ci sto dietro. Prendo nota di cose che non usero' mai in vita mia, dimentico cose che si riveleranno fondamentali. Scrivo, scrivo, scrivo. Poi mi fermo. Cosa ha detto?
"Scusi puo' ripetere?"
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domenica, 08 febbraio 2009 ¦ Permalink
categoria : opinionismo
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Periodicamente mi arrivano in privato comunicazioni dall'italia che mi illustrano la degradante situazione.
Ultimamente e visti i recenti fatti mi arrivano vere e proprie grida di allarme e richieste di aiuto. Si va dal pragmatico "come ci si fa a trasferire in germania?" all'ancora piu' pragmatico "ce l'hai un posto letto?" passando per il poetico "lo stivale e' ormai colmo di merda!" e approdando al surreale "Salvateci!" (chi? da chi? come? e soprattutto, perche'?).
A chi mi chiede consigli pratici su come emigrare rispondo volentieri, visto  che alcune persone si sono rivelate seriamente intenzionate a fare un'esperienza all'estero, ma la maggior parte delle volte mi limito ad ascoltare prendendo appunti. Forse mi dovrei attrezzare con un divanetto virtuale e cominciare ad inviare la parcella.

Il materiale che mi arriva, e' costituito per la maggior parte da denunce, sfoghi, scazzi, lamentazioni, peana, lai e piagnistei.
Con le uniche due persone che mi hanno chiesto un parere sulla situazione italica e sulle possibili vie d'uscita ho commesso l'errore di parlare direttamente e senza fronzoli, facendole incazzare: sono lento, ma anch'io ho capito che in realta' l'italiano vuole sentire solidarieta', vicinanza, affetto magari, ma non soluzioni.
Pero', nonostante il rischio elevato di attirarmi le ire dei miei concittadini, non posso tirarmi indietro quando i compatrioti chiamano e quindi, dopo intensa riflessione e comparando la situazione italiana con quella tedesca ho  distillato alcune ricette che, se applicate, trasformeranno l'Italia da caotica discarica di periferia in un rilassante giardino all'inglese.
Eccole:
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sabato, 07 febbraio 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, opinionismo
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Trasferisco la spesa dal carrello al baule scassato della Cipolla guardandomi in giro di sottecchi, per evitare che eventuali predatori depredino il mio cibo: l'archetipo del cacciatore si tiene stretto l'archetipo del caribu'.
Salto in macchina e con movimenti coordinati frutto di anni di allenamento giro la chiavetta di accensione con una mano e pigio il pulsante della radio con l'altra. Le fusa della Cipolla fanno da sottofondo alla voce vellutata della mia speaker preferita di "B5 Aktuell", la radio delle notizie.
Mi infilo nel traffico con accortezza come se attraversassi la foresta. Del resto con un caribu' nel bagagliaio bisogna stare accorti.

La notizia scaturisce dalla radio mentre attraverso la zona residenziale, quella dove bisogna andare a 30 allora, quella dove se non vai a 30 all'ora la vecchietta ti tira dietro l'ombrello o nel caso il poliziotto ti laserizza e ti fa pagare i dobloni.
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martedì, 03 febbraio 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Sulla pensilina del metro' scorre un filo di aria gelida che amputa
le orecchie degli incauti dimenticatori di berretto.
Chi possiede ancora almeno un padiglione auricolare ha la possibilita' di audire la voce che gracchia dal megafono:
 "mmmngr... mngrmngr... fahrgaeste... mngrg... mngrg...
Dienstagmngrg... streik... mngrg... koan... ubahn... mngrg... mngrg... verzheiungmngrg... mngrg..."
Sono ormai convinto che la tecnologia dell'anno 2009 sia in grado di produrre voci intelligibili, anzi di proiettare perfino degli ologrammi, ma anche che un'assurda nostalgia per il retro' imponga di installare dei distorsori di voce ai megafoni di stazioni e pensiline.
Inoltre gli annunciatori vengono scelti fra chi ha la pronuncia piu' bavara possibile, giusto per fare un torto ai prussiani di passaggio. Meglio per me che  ho sviluppato poteri telepatici per la lingua bavara.
Comunqe il messaggio e' chiaro e terrificante: ci sara' uno sciopero martedi'.


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