Il post sottostante, quello sull'otto marzo, ha dato fastidio ad una vecchia amica che, in privato, mi ha fatto partecipe del proprio disagio (ciao rospa!).
Mi ha detto in sostanza la mia amica, che la mia immagine delle donne non e' molto lusinghiera, che avrei

dovuto avere comprensione (o era compassione?) per persone che, seppure come sfogo, come ripiego, si godono la liberta' una volta l'anno.
Boh, non so che dire, io mi chiedo invece perche' quelle persone non se la godano tutto l'anno la liberta'.
Poi pero' mi rispondo da solo e mi dico che mi sembra naturale che un mondo disegnato da maschi e per i maschi faccia uscire di cotenna le femminucce e che "combattere" questo mondo e' ancora una cosa da maschi, quindi destinata a fallire...come in effetti fa.
"Secondo te cosa dovremmo fare allora?" mi chiede l'amica. Io rispondo in modo autorevole: "boh". Pero' so cosa non si dovrebbe fare, non si dovrebbe scimmiottare l'atteggiamento maschile, altrimenti e' meglio l'originale.
Quello che si potrebbe fare e' cominciare a cambiare l'immaginario, a cambiare l'idea condivisa universalmente che se la donna si mette in competizione con l'uomo fa sempre la solita figura: quella della puttana.
Non ci credete? Ecco un breve esempio di come la lingua italiana abbia opinioni chiare in proposito.