martedì, 31 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria : vitavaria
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Arrivati ad un certo livello dell'arte marziale c'e' il "Free Fight" dove, una volta dentro il tatami ci si mena senza regole: calci, pugni, parolacce, sputi, accuse di comunismo, dita negli occhi e altro. Poi c'e' l' "Half Free Fight" dove vale quasi tutto, per esempio bisogna colpire solo il torace e solo con le mani e poi c'e' il "Volemosebbene", dove vale tutto ma non ci si deve toccare.
Il Master (nel senso di Maestro non nel senso di Master) ci fa: "Stasera si fa half free fight, si colpisce solo il torace e solo con le mani, ma senza forza, senza intenzione di spaccare, un po' come un gioco fra fratelli, fra cuccioli, facendo il verso e senza farsi male".
Ora, a parte il fatto che io e mio fratello ce le si dava come fabbri, ma allora perche' se siamo cuccioli e fratelli il mio avversario, cucciolone di 90 kili, mi entrato col suo piede nel mio piede?!
Il mio ditarello si e' piegato che sembrava una luna crescente, pero' non faceva male, ho fatto altri due combattimenti prima di accorgermi che sanguinavo e il rosso sul verde del tatami non stava bene, quindi e' finita li'.
Anzi qui e' cominciata.
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domenica, 29 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Finalmente ce l'ho fatta, quest'anno ho vinto io!
Ci sono voluti anni, ma l'impegno e la costante dedizione hanno
pagato: dopo ben tre masse di Starkbier alla Starkbierfest il sottoscritto Der Pilger si e' risvegliato nel suo letto, fresco come un bocciolo di rosa, senza che il suo stomaco si sia trasformato in uno zerbino muffito e senza i soliti sette vichinghi che gli passeggiavano sulle tempie.
Sono delle belle soddisfazioni.
Quest'anno il primo tentativo di accedere alla struttura dove si svolge la Starkbierfest e' fallito, ci siamo fatti intimorire dalla coda alla cassa, dalla coda alla Halle e dalla (sicura) coda ai tavoli. Beh, cucu' pure noi che abbiamo provato ad andarci al sabato.
Invece il secondo tentativo, il giovedi' e' stato coronato da successo.
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venerdì, 20 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Per qualche misteriosa ragione attiro magneticamente i Gajnatt (ubriaconi) e gli spersi, quelli che non sanno dove si trovano.
L'altra sera ero in metro', distrutto nel corpo e nell'anima. Nel corpo perche' il Master (nel senso di maestro non nel senso di padrone) mi ha ingaggiato in una lezione con "free fight" (botte da orbi) e nell'anima perche' sul metro' mi sono lasciato torturare dalla Margaret Mazzantini. Sono sceso dal vagone che mi facevano male le spalle e avevo ancora tre pagine conficcate nel petto.
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mercoledì, 18 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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L'altra sera a "L'ora italiana" c'erano come ospiti una dirigente della Caritas tedesca che ha parlato della crisi e di come la vedono loro che hanno a che fare con i disperati e una tizia di Stoccarda, chiamiamola Sylvia, che ha vissuto per anni in italia.
Sull'intervento della prima ospite potrei fare 10 posts, ma sono in un momento cazzeggiolo e quindi preferisco sprecare bytes sul fenomeno di costume.
Sylvia ha parlato delle difficolta' e dei pregi di vivere in toscana e delle varie differenze culturali. Ha citato due cose in particolare che mi hanno colpito, una la sapevo gia', l'altra non la voglio piu' sentire.

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mercoledì, 11 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria : rigurgiti, opinionismo
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Il post sottostante, quello sull'otto marzo, ha dato fastidio ad una vecchia amica che, in privato, mi ha fatto partecipe del proprio disagio (ciao rospa!).
Mi ha detto in sostanza la mia amica, che la mia immagine delle donne non e' molto lusinghiera, che avrei dovuto avere comprensione (o era compassione?) per persone che, seppure come sfogo, come ripiego, si godono la liberta' una volta l'anno.
Boh, non so che dire, io mi chiedo invece perche' quelle persone non se la godano tutto l'anno la liberta'.
Poi pero' mi rispondo da solo e mi dico che mi sembra naturale che un mondo disegnato da maschi e per i maschi faccia uscire di cotenna le femminucce e che "combattere" questo mondo e' ancora una cosa da maschi, quindi destinata a fallire...come in effetti fa.
"Secondo te cosa dovremmo fare allora?" mi chiede l'amica. Io rispondo in modo autorevole: "boh". Pero' so cosa non si dovrebbe fare, non si dovrebbe scimmiottare l'atteggiamento maschile, altrimenti e' meglio l'originale.
Quello che si potrebbe fare e' cominciare a cambiare l'immaginario, a cambiare l'idea condivisa universalmente che se la donna si mette in competizione con l'uomo fa sempre la solita figura: quella della puttana.
Non ci credete? Ecco un breve esempio di come la lingua italiana abbia opinioni chiare in proposito.
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domenica, 08 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria : rigurgiti, la rossa, vitavaria
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Io l'otto marzo ero sempre di turno, non so come mai.
L'otto marzo e l'ultimo dell'anno, sempre in turno.
All'ultimo si faceva un minuscolo cenone, ma la sera dell'otto marzo si faceva la solita pasta all'arrabbiata e poi si aspettava l'eventuale chiamata.
Con l'ambulanza si usciva pochissimo ma si dava una mano in pronto soccorso.
Le poche volte che si usciva con l'ambulanza si ciappava la 131, quella figa con anche il riscaldamento e si andava in un ristorante, o in un pub. Si entrava tutti bardati come robocop fra lo sconcerto degli astanti e si arrivava ad un tavolo.
Di solito c'era una poveraccia quasi in coma etilico, le amiche attorno in lacrime.
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mercoledì, 04 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria : musica
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Mi hanno scritto fin da subito informandomi dei loro spostamenti, io nemmeno me l'aspettavo.
Sapevo che erano in giro per l'america e mi avevano detto che non sarebbero venuti a Monaco quest'anno. Me l'ero gia messa in tasca, invece...
Mi hanno scritto una cartolina da Berlino dicendo "arriviamo": mi sono precipitato a fare spazio nella mia agenda, non potevo perdere il ritorno dei "17 hippies"

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lunedì, 02 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria : opinionismo, vitavaria
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Dopo il primo warnstrike, c'e' stato il secondo avvertimento, un'altro sciopericchio, ma stavolta un po' meno icchio: 24 ore di blocco totale dei mezzi pubblici, in un giorno strategico come il venerdi' prima di carnevale.
Strategico (per la gente) perche' in quella settimana eran tutti via, visto che le scuole sono chiuse, ma strategico (per i lavoratori) perche' il venerdi' sera a monaco, se non hai i mezzi a disposizione non puoi andare a imbriacarti nella tua bettola preferita, a meno che sia sotto casa. Quindi disagio, anzi disdetta, anzi disastro.
Devo dire che lo scenario apocalittico che avevo paventato non si e' verificato, nonostante il giorno lavorativo un sacco di gente e' rimasta a casa. Io ho preso la macchina, ma per le strade non c'era quasi nessuno. Anche alla sera la gente si e' riversata nella miriade di pub di quartiere rinunciando alla balera o al teatro.
L'unica maniera in cui questo sciopericchio mi ha disturbato e' che non ho potuto fare di nuovo il maestrino alla radio come la prima volta.

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