Il Professorone (in odore di nobel, dipende come va una certa cosa) entra nell'ufficio della scienziata-manager, cervello italiano in fuga, fuggita da anni e con nessuna intenzione di tornare da mamma italia.
Entra nel suo ufficio il professorone e sta un attimo in silenzio, poi
afferma, non chiede, afferma (i professoroni affermano):
"Credo che prenderemo Tizio per quel posto di responsabilita".
"Interessante" fa la scienziata-manager che prende atto della situazione.
"Cosa ne pensi?" scatta la domanda retorica.
"mmm e' in gamba, pero' il numero di italiani qui sta aumentando, non e' imbarazzante?"
"Boh, che ci posso fare se gli italiani sono bravi?"
La scienziata manager si schermisce: "non esageriamo, diciamo che ce ne sono alcuni bravi e molti altri che non lo sono"
"Fin'ora tutti quelli che ho incontrato erano da togliersi il cappello"
"Si' ma chi?"
"C'e' Tizio appunto, poi Caio, Sempronio e anche Tullio"
"Eh grazie, lei mi sta citando la creme de la creme!"
"Comunque io Tizio lo assumo" (Il professorone fa cio' che vuole)
"Eh un'altro cervello italiano in fuga"
"Saranno anche un po' fatti vostri..."
"Ah certo, certo"
"Non siete capaci di tenervi il meglio e io non capisco come facciate
a produrlo questo meglio, con le pezze al culo che vi ritrovate"
"Non lo dica a me per favore...non lo dica a me..."
Ricevere complimenti e lusinghe fuori dall'italia e calci in faccia in italia sta diventando esperienza quotidiana.
Un gruppo di ricercatori di Monaco di Baviera ha organizzato una petizione e una giornata di protesta al consolato generale dove verra' consegnata una lettera al console, da rigirare al ministro Gelmini.
Chi fosse interessato potrebbe firmare la petizione:
http://www.petitiononline.com/cermuc08/petition.html
Mentre qui ci sono informazioni sull'iniziativa:
http://cervellimuc.blogspot.com/