martedì, 23 giugno 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, opinionismo
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Monaco di Baviera verso la meta' del 1800 era un autentico faro nell'Europa. Il suo regnante Ludovico I l'aveva trasformata ne "l'Atene sull'Isar", facendo costruire in poco tempo la nuova Residenz, la Basilica, la Nuova Pinacoteca, l'Universita' e i Propilei.
Monaco in quel periodo era un autentico cantiere per tutte le opere che vi venivano fatte e tutte dedicate alla bellezza, su volere del sovrano.
Ludovico I era cosi' innamorato del mondo classico, cosi' follemente invaghito dell'Italia che pretese che l'architettura della citta' ricordasse quella delle citta' italiane, tanto che ancora oggi Monaco viene
chiamata "Die nördlichste Stadt Italiens", la piu' settentrionale fra le citta' italiane.
Ludovico era folle anche per il mondo greco, tanto che suo figlio, Ottone, nel 1832 venne eletto primo re di Grecia e suo padre, gonfio di orgoglio cambio' il nome della Baviera, aggiungendole la Y, abbandonando il provinciale Baiern, per il luccicante Bayern.
Ludovico era anche un tremendo tirchio, ma solo per quanto riguardava le piccolezze, infatti preferiva indossare la stessa sozza vestaglia per anni piuttosto che rinunciare ai suoi progetti architettonici.
Il popolo, a livello economico, non risentiva troppo  di queste manie, anzi ne godeva perche' col progetto di Ludovico Monaco divenne il centro d'Europa.
Tutto cio' cambio' il 9 ottobre 1846.
In quella data tutta Monaco comincio' a parlare di un flagello che aveva seminato una scia interminabile di scandali in tutta Europa, quel giorno fatidico fece la sua apparizione sulla Briennerstrasse una delle creature piu' belle e piu' fatali che abbiano calpestato i palazzi delle corti europee.
Il 9 ottobre 1846 arrivo' a Monaco Lola Montez.

Lola Montez e' una delle figure meno note ma una di quelle che  piu' ha influito sulla storia europea, cambiando il destino della Baviera e modificandone il suo futuro.
Lola Montez in realta' si chiamava Maria Dolores Elisabeth Rosanna Gilbert. Nata in Irlanda nel 1818, cresciuta in India approfittava dei suoi capelli scuri e dei suoi lineamenti particolari per spacciarsi per
una ballerina spagnola.
Le voci della sua bellezza e del suo talento raggiunsero l'ormai anziano Ludovico I, che come un gonzo si innamoro' della femmina fatale.
La brava moglie Teresa rimase fuori dalle vicende e per anni si fece i fatti suoi. Anche i sudditi si sarebbero fatti i fatti loro se non fosse che Ludovico ormai non ci stava piu' con la testa. Il vecchio taccagno
infatti spendeva cifre folli per la ballerina e arrivo' (scandalissimo!) a nominarla badessa dell'Ordine di Santa Teresa, onore riservato esclusivamente alle principesse di sangue reale.
Ma quello sarebbe il meno. Il sire ormai trascurava anche i doveri di stato, perso negli occhi (e in altro) della bella danzatrice.
Si sa che le qualita' artistiche della giovane donna lasciassero a desiderare tanto che Frenze, il primo ballerino dell'Opera si rifiuto' di ballare con lei per la sua "evidente incompetenza" mentre il critico parigino Leon Pillet scrisse: "ella ha delle belle gambe, ma non sa servirsene". Per danzare.
Per il resto le sapeva usare benissimo, tanto che Ludovico la difese in ogni occasione, anche quando la sua chiara influenza sulle attivita' del regno fecero insorgere il popolo di Monaco.
Il re fece intervenire la polizia a cavallo per sedare le rivolte e  chiuse per un anno l'universita' facendo espellere gli studenti piu' ribelli. E' in questa occasione che si verifico' un episodio che viene
ricordato ancora oggi, ogni volta che si passa davanti ai leoni di Odeonsplatz, ma col cavolo che racconto la favolina sull'internette, bisogna passare di qua e...toccare con mano.

Purtroppo per Ludovico, per la Baviera e volendo fare i dietrologi per il mondo intero, Lola voleva di piu', voleva contare negli affari del regno e volle ficcare il naso negli affari di stato. La personalita'  focosa e decisamente progressista della donna mal si univa con lo spirito conservatore bavarese e alla fine la folla inferocita pretese la partenza della straniera e costrinse il re a scegliere: o la corona o la gnocca.
Ludovico a malincuore firmo' il decreto di espulsione e come un prototipo di Bocca di Rosa, Lola venne scortata da uno squadrone di cavalleria fino alla stazione tra grida e ingiurie della folla.
Lola, falsa ballerina spagnola ma vera piantagrane continuo' altrove la sua carriera di seminatrice di scandali.
Dietro di se' lascio delle rovine. Re Ludovico I, depresso, senza la sua bella Lola perse il gusto di governare e abdico' in favore del figlio Massimiliano.
Pero' Lola lascio' una velenosa eredita'. La femmina passionale era partita, ma era il 1848, l'Europa era scossa da ideali rivoluzionari e i moti di Parigi trovarono a Monaco un terreno favorevole, preparato
da due anni di intrighi e manipolazioni della rivoluzionaria Lola.
Non credo che sia un caso che circa 60 anni dopo Monaco divento' sede della Repubblica Sovietica Bavarese.

Amici italiani mi chiedono se sia possibile che un regno non venga scosso da scandali finanziari o giudiziari, ma crolli per il fruscio delle lenzuola. Mi chiedono se sia  possibile che un uomo con soldi, successo e  potere perda tutto inebriato dal profumo di una donna o di un harem.
Penso a Lola Montez e rispondo che si', e' sempre successo cosi'
pensiero astratto di derpilger ¦ commenti (11)
Commenti
#1    24 Giugno 2009 - 22:30
 
Tutta questa storia passata mi fa venire qualcosa in mente ,mi si collega alla storia di un certo presidente del C...onsiglio, che con attegiamenti da re inciampa sulle donnine poco costumate, e se si dice che la storia si ripete dovrebbe alla fine essere cacciato via a furor di popolo, almeno spero.G.F.
utente anonimo

#2    24 Giugno 2009 - 22:51
 
dici? dejavu?
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#3    25 Giugno 2009 - 12:57
 
“Scent of a woman”… ovvero “Profumo che rizza i caz.. e poi son caz..!”
Suvvia, s’è perduto oltre al tempo, pure la meraviglia, lo sbigottimento di fronte a simili quadri!
Questo è solo un prodromo da esempio alle scontatezze contemporanee che si attuano tanto in alte sedi consigliari quanto su scale gerarchiche minori, ove l’ambizione carrieristica di qualche “femme fatale” si sposa ad una vampiresca sete di potere di possibile attuazione.
Immaginate l’esclusivo ambiente di ricerca matematica milanese, che puzza di stantìo statuto dell’altro secolo; considerate che lì ci si arrovella il cervello per far quadrare calcoli infinitesimali, e le persone ivi barricate hanno un aspetto smunto, spremuto, pressoché alieno alla Vita, se non per scopi caparbi di arrivare ad essere qualcuno di rilevante (ad immagine e somiglianza del Capo - stipendio di circa 300.000 Euro l’anno), con qualche premio per la ricerca da inserire nel proprio curriculum vitae e di cui bearsi ammirandolo incorniciato in ufficio.
Fantasticate ora minuziosamente sui sussulti provocati alle zone basse di questi uomini (di cui si è giocoforza dimenticati, data l’alta concentrazione cerebrale), nel momento in cui dirama i suoi suggestivi tentacoli la finta bionda opportunista del settore! Il problema è che se costei è l’unico polo di attrazione per i colleghi maschi (d’altronde le poche altre donne ingegnere in loco sono alquanto trascurate, trovarne una passabile con la gonna corta è destabilizzante) accadono battaglie per essere il miglior “pretendente”, nell’oblìo totale rispetto agli impegni di matrimonio, verso mogli e figli. Indipercui, nelle subdole dinamiche di conquista per la suddetta donna da molti (troppi, tutti!?!) desiderata si arriva alla guerra, alla diffamazione, alla rovina di famiglie, alla fuga oltreoceano, e dannazione sua anche al suicidio (tranquilli, ora il defunto è stato “ripagato” con un premio alla carriera in sua memoria! Che atto ammirevole da parte di Herr Präsident, nevvero?).
Non è invenzione mia, è la traccia di un percorso segnato nella realtà degli eventi, che ha molte similitudini in qualsiasi altro luogo, dove in gioco c’è una scalata di arrivismo cieco, dove la “donna-amazzone” ( intelligente o meno è un optional, qui è una partita di “organi bassi”, detti anche “primo cervello” viste le stime delle vittime) usa quel connotato appetitoso che la distingue dal maschio per stupirlo, soggiogandolo alla sua schiavitù con mitragliate di orgasmi ginnici, sparati a raffiche decimali con cronometro alla mano (finti o veri non conta, siamo in ambito di alta matematica, non potrebbe essere diversamente), per arrivare un giorno ad essere un gradino più in alto, o forse, chissà, magari ai vertici del comando (se l’obiettivo di sposare un Grande Capo in cima alla piramide dei disvalori disumani sarà raggiunto).
Il mondo comprende anche donne di questo genere, ciò dipende dal fatto che esistono postriboli che permettono la loro esistenza, pervadenza, sussistenza, e uomini tutti d’un pezzo solo sulla scorza, ma profondamente deboli dentro, che necessitano e si meritano meretrici di tale calibro.
È un’equazione derivata, suvvia, è fluidodinamica vascolare delle gonadi!!!

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#4    25 Giugno 2009 - 14:11
 
Del resto Platone diceva: "L'uomo e' un porco e la femmina una troia".
Non era proprio platone che lo diceva, era il suo cantinaio, ma platone sorseggiava e annuiva.
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#5    26 Giugno 2009 - 16:48
 
Ottimo post, molto interessante. Anche io vivo all'estero. Auguri di serenità
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#6    27 Giugno 2009 - 09:47
 
ah grazie.
dove esattamente?
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#7    28 Giugno 2009 - 23:22
 
Nel duplicato di questo post Astrocat ha scritto:
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Ti segnalo un refuso nella data di arrivo di Lola a Monaco.
Credo che nel 1946 la citta' avesse altro a cui pensare che ad una ballerina arrivista.
Astrocat
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Grazie.
Ottimo vi vedo attenti. ;)
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#8    30 Giugno 2009 - 16:09
 
C'è anche un typo sulla data di nascita della donna, che immagino non possa essere 1918...
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#9    30 Giugno 2009 - 20:38
 
uff...va bene, ho dei problemi con l'800.
ma al di la' della forma non ci sono commenti sulla sostanza?!
Per esempio nessuno mi ha ancora supplicato o perlomeno corrotto per sapere la favolina che mi rifiuto di riportare sull'internette.
almeno provarci no?
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#10    01 Luglio 2009 - 09:47
 
L'ho letto tutto... a parte che tutti i LudovicHI che conosco sono tirchi, chissà perchè, e poi ai tuoi amici italiani digli di farsi una capatina su you tube, così ogni dubbio diventa verità
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#11    07 Luglio 2009 - 09:14
 
eh i miei amici italiani...
meta' di loro e' fin troppo informata, l'altra meta' non gliene puo' fregare di meno.
Ormai e' chiaro dove sta andando l'italia, non e' chiaro chi si portera' dietro.
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