lunedì, 09 novembre 2009 ¦ Permalink
categoria : rigurgiti, opinionismo, vita in germania
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Entro in casa che e' tardi, sono stanco. C'e' silenzio, sono gia' tutti a letto.
Solo la TV in cucina e' ancora sveglia e si rivolge a nessuno, come dovrebbe fare sempre.
C'e' una specie di documentario sulle demolizioni oppure sulle manifestazioni. Si vede un sacco di gente. Boh.
Ho altri pensieri. Ho passato tutto il giorno a strisciare dentro il cunicolo di Santa Caterina, che detta cosi' sembra una cosa bella e trasgressiva e invece e' solo trasgressiva.
Mi apro una birra, la lascio scivolare per l'esofago sperando che lavi via il ricordo che sono claustrofobico e ho paura dei ragni e che ho passato tutto il giorno in un cunicolo stretto, buio e ragnoso per installare un sismografo.
Questo periodo di transizione che mi ha portato di nuovo a casa dei miei mi distrugge, ma devo resistere ancora pochi mesi, guadagnare il piu' possibile che poi si parte a servire la patria e a naja, con 120.000 lire mensili, e con l'orgoglio che mi impedisce di chiedere la paghetta ai miei, non e' che avro' vita facile...chissa' poi dove mi spediranno.
Penso a tutte ste cose mentre la tv parla e parla e parla...blablabla...blablaaaa....momento storico....blabla...il muro non c'e' piu'....blablabla...migliaia di persone... blablabla... DDR.... blablabla.
Ma che succede? Mi apro un'altra birra e mentre la ingurgito quasi mi strozzo. Cazzo, il Muro! Hanno aperto le porte! I Vopos non stanno sparando!


Sono mesi che c'e' un friccicore, che si parla di Glasnost e Perestrojika. L'eccitazione era cresciuta dopo che l'Ungheria ha annunciato di aver fatto cadere la cortina di ferro, qualche mese prima.
I brividi erano saliti quando Gorbaciov e' arrivato in visita a Milano, accolto trionfalmente, per lo scorno dei fascisti che ancora erano vestiti da democristiani. Tutti si chiedevano "cazzo ma e' il capo dell'impero del male, perche' questi festeggiamenti?!"
Io mi ricordo perche' ho festeggiato: quell'uomo dalla faccia macchiata era la nostra ultima speranza, era l'uomo che poteva dissolvere la nostra certezza di finire un giorno bruciati nell'olocausto nucleare,
era colui che poteva riportare le cose a posto, che poteva trasformare il comunismo in quello che avrebbe sempre dovuto essere: una rete di protezione, non una barriera elettrificata.
Guardo imbambolato quelle migliaia di tedeschi che vengono accolti da altri tedeschi. Viene offerta birra gratis. Un sacco di gente piange, non credeva che sarebbe riuscita ad arrivare di la' senza nemmeno una pallottola nella schiena.
Io piagnucolo. Non me l'aspettavo, non se l'aspettava nessuno. Sono giovane e parecchio ingenuo, per me questo e' l'inizio di una grande festa, di una grande rivoluzione gioiosa, non vedo l'inizio della catastrofe.

Oggi, vent'anni dopo, si festeggia. La Merkel dice che la riunificazione non e' completa, che ci sono troppe disparita' di tenore di vita fra est e ovest, ma ovviamente quello dell'economia e' solo uno specchietto per le allodole. Il vero problema e' che il Muro in Testa non e' ancora crollato e molti credono che ormai non crollera' piu'.
Come tutti gli sfigati del mondo che sognano l'occidente anche i tedeschi dell'est non si sono accorti che il nostro paradiso fatto di tavole imbandite e di paillettes non veniva aggratis, che aveva un costo.
Ora a distanza di vent'anni parecchi "Ossies" si sono accorti che no, non valeva la pena pagare cosi' tanto per poter mangiare da mcDonald's o poter scegliere fra 120 diversi canali televisivi.
Davano per scontato che il loro stile di vita fatto di relazioni, di solidarieta', di educazione garantita e lavoro sicuro sarebbe rimasto intatto con l'aggiunta di salmone affumicato e TV a colori.
Ora gli Ossies urlano che loro sono i veri tedeschi e che i Wessies hanno venduto la loro anima per procurarsi un mare di inutili cazzate.
I tedeschi occidentali invece urlano di rimando che loro sono l'evoluzione dei tedeschi e gli orientali sono rimasti indietro, incapaci di adattarsi al ritmo della modernita', privi di volonta' di sbattersi per procurarsi i simboli del benessere.
I giovani orientali sono rassegnati, mentre i vecchi che hanno vissuto i due mondi vogliono tornare indietro, se non del tutto almeno un pochetto.
I tedeschi orientali si sentono come l'adolescente che una volta fatta la sua esperienza in giro per il mondo si rende conto che in fondo da mamma' non si stava poi male, che la minestra era assicurata, che le lenzuola erano sempre pulite, che l'impiastro quando si era malati non mancava mai...certo c'erano le regole ferree, non si poteva uscire mica ad ogni ora...gia', c'era poca liberta' pero'...


Dicono che un compromesso non sia possibile, che si e' o capitalisti o comunisti, senza via di mezzo.
Io non ci ho mai creduto.
Un genio della scrittura ha definito il socialismo "un utero, un grembo di madre". Metafora azzeccatissima, perche' il grembo di madre ti garantisce la sopravvivenza, ma la degenerazione dell'amore materno e' esattamente quello che hanno provato gli orientali, la gelosia della madre, il voler controllare tutto, fino al ricatto finale: "Non ci puo' essere vita fuori di qua, se te ne vai muori". Promessa mantenuta.
Oggi si festeggia, ma i mugugni da entrambe le parti non mancano.
Io osservo i tedeschi e mi aspetto un'altro colpo di scena. Negli ultimi 100 anni questo popolo non ha mai mancato di stupire il mondo. Speriamo che anche la prossima sara' una bella sorpresa.



pensiero astratto di derpilger ¦ commenti (8)
Commenti
#1    09 Novembre 2009 - 11:29
 
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#2    09 Novembre 2009 - 12:43
 
cazzo lo sapevo! nemo profeta in patria! questi sono dei genii!

quando facevo il finto-sindacalista vaneggiavo di una roba del genere col ragionamento assurdo: abbiamo inventato le macchine quindi dovremmo lavorare meno oppure dovremmo prendere dei soldi senza lavorare solo per il fatto che esistiamo, in fondo gli antichi lo facevano, basandosi sugli schiavi, non potremmo sfruttare le macchine.
prendevo schiaffi da destra e soprattutto da sinistra.
grazie per la segnalazione!

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#3    10 Novembre 2009 - 19:43
 
Non ho capito bene l'articolo di Wikipedia linkato, ma credo abbia qualcosa a che fare con questo:
http://www.beppegrillo.it/2009/09/avere_e_non_ave/index.html

E, con tutti i dubbi per il personaggio, e' per articoli come questo (o come tanti altri sull'energia e sulla comunicazione) che il partito di Grillo potrebbe proprio piacermi.

Astrocat
utente anonimo

#4    11 Novembre 2009 - 08:57
 
piu' o meno.
nell'articolo di grillo si parla di una generica distribuzione della ricchezza (comunista!) mentre lo "stipendio di base senza servizio in cambio" (come si traduce?) parla chiaramente di una quantita' minima di grano che deve garantire la sopravvivenza.

Tempo fa ho avuto per le mani (e purtroppo perso) un numero monografico di una rivista tedesca che parlava della "Fine del lavoro" dove i vari articoli erano scritti da professoroni di economia, sociologia, diritto, psicologia.
Si teorizzava la fine del lavoro obbligatorio grazie appunto ad uno stipendio di base ottenuto ottimizzando le risorse e grazie all'automazione.
Si mostravano scenari che andavano dal catastrofico all'idilliaco ma il presupposto di tutti era: si puo' fare, abbiamo la possibilita' materiale, tecnica.
La vera sfida e' riuscire a cambiare la societa': cosa fara' la gente quando non dovra' piu' lavorare per sopravvivere?
Tremila anni fa si e' verificata una situazione simile ed sono state inventate la filosofia greca e la democrazia, oggi non si sa', forse ci bastoneremo a vicenda per noia.

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#5    11 Novembre 2009 - 15:05
 
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#6    11 Novembre 2009 - 16:13
 
credo che il salario sociale sia l'equivalente qui del Sozialgeld.
infatti la legge parla di un tetto temporale massimo, parla di un milione di lire (!) ed e' tutto chiaramente legato alla disoccupazione.

Se non ho capito male il linguaggio burocratico il Bedinungsloses Grundeinkommen e' uno stipendio fisso per puo' arrivare ad un massimo di 1500 Euro a prescindere, solo per il fatto che esisti e per la durata della tua vita.
Chi vuole guadagnare di piu' puo' cercarsi un lavoro, ma non e' costretto da necessita'.

Leggendo la pagina twiki vedo che le critiche sono che A) non e' sicuro che il livello di produttivita' rimanga costante nel tempo, cosi' come i prezzi e B) che ci sia un'ondata di immigrazione.
Io rilevo che vivere in un posto come monaco con 1500 Euro non e' impossibile, ma richiede impegno.
Si puo' capire come una cosa del genere possa creare una rivoluzione nella societa'.

Per il momento c'e' il sozialgeld che in germania puo' raggiungere cifre di tutto rispetto.
Ho conosciuto persone che si facevano regolarmente buttare fuori per prendere il sozialgeld e vivere come capitava, magari in case in condivisione e facendo la spesa solo al discount.
Idea affascinante questa del salario garantito, ma credo che in questo periodo della storia siamo troppo stronzi per riuscire a realizzare una cosa del genere.

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#7    11 Novembre 2009 - 22:00
 
Quello da me "linkato" era un progetto di legge di Rifondazione, presentato nel 2000 e non approvato.
Adesso il Pd ha avanzato proposte simili.
Sarebbe interessante approfondire gli effetti della diminuzione dell'orario di lavoro in Francia.
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#8    12 Novembre 2009 - 07:40
 
Se ti puo' interessare ho vissuto a Garching in un monolocale (e poi in un seminterrato di 2 stanze pagando lo stesso) da sola per 3 anni guadagnando 1200 euro al mese ed ho messo da parte una discreta cifra. Certo, non possedevo un auto, facevo sempre e solo la spesa alla Lidl, non avevo internet, stavo attenta a tutte le spese superflue e non avevo figli o animali. Pero' mi sono fatta qualche viaggio in Italia e in Europa.
Avere 1500 come stipendio base sarebbe grandioso e veramente ci permetterebbe di riassaporare tanti piaceri della vita, come il veder crescere i propri figli giorno per giorno o il vivere piu' a contatto con la natura. Almeno, per me sarebbe cosi'.
Ho parlato proprio qualche tempo fa di questo argomento qui con il mio capo e con sua moglie, che erano entrambi molto favorevoli. E' bello vedere che le stesse idee, che tanti giudicano folli ed irrealizzabili, rimbalzino da un lato all'altro del pianeta.

Astrocat
utente anonimo

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