martedì, 06 ottobre 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, monaco criminale
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Si e' conclusa l'edizione del 2009 dell'Oktoberfest e io non manco di segnalare le varie criminalerie che si sono svolte, sempre grazie al sito ufficiale della polizia bavarese.
Quest'anno e' da menzionare la mezza psicosi per possibili attentati di Al Qaeda, mentre la psicosi della febbre maiala e' stata combattuta con ingenti dosi di birra e salsiccia: vabbe' l'ansia ma non si puo' rinunciare alla festa per i tiramenti dei media.
La psicosi di al qaeda e' mezza perche' in effetti sono state ricevute segnalazioni che indicavano l'oktoberfest come luogo di possibili attentati, il tutto suffragato dalla notizia che in campi appositi che si trovano, guarda caso, in Uzbekistan vengono addestrati terroristi biondi con gli occhi azzurri.
Con il visto che mi ritrovo sul passaporto se dovessi per disgrazia andare negli USA mi faranno un culo come una capannuccia.
Tutta sta storia dei controlli antiterrorismo mi sembra una farsa, fatta solo per tranquillizzare la gente, per mostrare che qualcosa si sta facendo mentre in realta' non e' possibile fare nulla se non schiodare dall'afghanistan.
Ma basta con le chiacchiere e arriviamo ai fatti.
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mercoledì, 29 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Abito a circa 4 chilometri dal centro di Monaco. Se fossi a Milano abiterei...boh...credo all'inizio di viale Zara e se fossi a Roma all'incrocio fra viale tor di quinto e via del foro italico. Credo.
Comunque se abitassi in quella zona di roma e se alle dieci di sera vedessi l'ombra di un animale strisciare da una macchina all'altra penserei ad un gatto randagio, mentre se fossi a milano non avrei dubbi: pantegana.
Invece sto a monaco e quegli animali sinuosi che viaggiano fra le macchine dopo il tramonto non sono ne' gatti (purtroppo), ne' pantegane (per fortuna). Sono divoratori di macchine, piccoli guastatori sicuramente in combutta con i meccanici.
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martedì, 23 giugno 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, opinionismo
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Monaco di Baviera verso la meta' del 1800 era un autentico faro nell'Europa. Il suo regnante Ludovico I l'aveva trasformata ne "l'Atene sull'Isar", facendo costruire in poco tempo la nuova Residenz, la Basilica, la Nuova Pinacoteca, l'Universita' e i Propilei.
Monaco in quel periodo era un autentico cantiere per tutte le opere che vi venivano fatte e tutte dedicate alla bellezza, su volere del sovrano.
Ludovico I era cosi' innamorato del mondo classico, cosi' follemente invaghito dell'Italia che pretese che l'architettura della citta' ricordasse quella delle citta' italiane, tanto che ancora oggi Monaco viene
chiamata "Die nördlichste Stadt Italiens", la piu' settentrionale fra le citta' italiane.
Ludovico era folle anche per il mondo greco, tanto che suo figlio, Ottone, nel 1832 venne eletto primo re di Grecia e suo padre, gonfio di orgoglio cambio' il nome della Baviera, aggiungendole la Y, abbandonando il provinciale Baiern, per il luccicante Bayern.
Ludovico era anche un tremendo tirchio, ma solo per quanto riguardava le piccolezze, infatti preferiva indossare la stessa sozza vestaglia per anni piuttosto che rinunciare ai suoi progetti architettonici.
Il popolo, a livello economico, non risentiva troppo  di queste manie, anzi ne godeva perche' col progetto di Ludovico Monaco divenne il centro d'Europa.
Tutto cio' cambio' il 9 ottobre 1846.
In quella data tutta Monaco comincio' a parlare di un flagello che aveva seminato una scia interminabile di scandali in tutta Europa, quel giorno fatidico fece la sua apparizione sulla Briennerstrasse una delle creature piu' belle e piu' fatali che abbiano calpestato i palazzi delle corti europee.
Il 9 ottobre 1846 arrivo' a Monaco Lola Montez.
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giovedì, 04 giugno 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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E' possibile che a fine maggio si debba accendere il riscaldamento?
Non e' possibile, anzi e' possibile ma e' fondamentalmente ingiusto.
Per evitare questa ingiustizia, questo sopruso della natura sull'Uomo (e che uomo) sono uscito di casa, cosi', per evitare di accendere il riscaldamento.
Mi sembra che abbia senso.
Sono scaturito dalla magione il lunedi' di festa, di Pentecoste e per non rischiare il congelamento sono andato a vedere il nuovissimo e fiammante Museo Brandhorst, ultimo gioiello della flotta di musei e pinacoteche di cui e' dotata la marina di Monaco di Baviera.
Particolare non da poco e' che mi sono trascinato appresso una personcina ammodo, praticamente dopo averla drogata con una pozione e dopo averle promesso natali innevati e  vacanze caraibiche. Tutti giuramenti che si perderanno nel vento.
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venerdì, 29 maggio 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Ecco, finalmente e' successo. Per anni mi sono chiesto non se, ma quando sarebbe  successo e circa due settimane fa e' accaduto. Solo ora posso evacuare sul blog e liberarmi definitivamente dal senso di colpa, solo dopo una adeguata seppur laboriosa digestione.
Comunque il punto rimane che e' successo: ho finalmente dato ad un tizio dello "Straniero di merda!!" con due punti esclamativi.
Avrei potuto dargli del "Negro di merda" perche' la condizione epidermica del  fedifrago l'avrebbe giustificato, ma volevo sottolineare la "stranierita'", perche' in quel momento se si fosse trattato di uno svedese o un lappone non sarebbe cambiato nulla.
Che devo dire? Deve essere il clima, il cibo, particolari tipi di polline che  inducono all'ingiuria con connotati vagamente razzisti, pero' devo dire che quando ho espresso la mia forte e rispettabile opinione mica ho pensato alla razza, ho pensato puramente e semplicemente che "uno straniero di merda" mi  stava intralciando il passo.
So che detta cosi' sembra ingiustificabile un insulto cosi' triviale, poco  adatto alla nobilta' della mia persona ma, quando avro' spiegato per bene la storia, questo gentile consesso  converra' della giustezza del mio sfogo emotivo.
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sabato, 25 aprile 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Qualche anno fa sono stato ad una mostra fotografica alla Seidvilla qui a Monaco, una mostra sulla resistenza e gia' questo mi e' suonato strano, qui di certe cose non si parla volentieri.
Un po' meno strano mi e' suonato che fosse organizzata da un circolo culturale italiano in occasione del 25 aprile.
Una volta li' mi sono accorto che la mostra era effettivamente, veramente strana.
Gli storici tedeschi stanno sfornando delle novita' in questi ultimi  anni e io mi sono trovato di fronte ad una di queste: fotografie inedite sulla resistenza in Italia, sulla resistenza TEDESCA in Italia.
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martedì, 21 aprile 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Dopo gli "alcolisti anonimi" abbiamo da poco anche gli "insolventi anonimi", un gruppo di autosupporto sia materiale che psicologico che si ritrova ogni quarto martedi' del mese. E' la crisi baby.
Ma c'e' altro.
Mentre banchieri e bancari londinesi si prendono le uova marce in faccia, in baviera c'e' una banca che fa leva sui sentimenti (qualcuno direbbe fede) per tenersi o attirarsi clienti.
Avevo sentito della cosa da una radio prussiana, che la citava come l'ennesima bizzarria bavarese, ma il BeffaTotale, mentre faceva sparire in mensa il suo metro quadrato di Wienerschintzel, me l'ha confermato: "certo che e' vero, ho anch'io quel conto li', ho il conto F.C. Bayern"
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venerdì, 10 aprile 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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giovedì, 09 aprile 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Bizzarri personaggi radiofonici mi hanno chiesto tempo fa quali siano i segnali della crisi in Germania. Non saprei proprio dire.
Forse ci si aspettano baracchini agli angoli delle strade dove si vendono organi, oppure che nei supermercati si vendano salsicce al sego e mattoni tritati o magari che su e-bay i tedeschi vendano la moglie...boh magari questa succede anche, ma non credo che sia per la crisi.
Voci dicono che in prussia ai semafori siano apparsi degli operai della Volkswagen in cassa integrazione che invece di lavarti il vetro te lo cambiano in blocco per 5 Euro, ma sono solo voci.
No, qui i segnali della crisi sono altri: la Siemens licenzia, la BWM licenziera', la Opel vorrebbe licenziare.
La Merkel ci fa sapere che il numero dei richiedenti il sussidio di disoccupazione (qui esiste) sta aumentando. Inoltre all'Ora Italiana la direttrice della Caritas di Monaco ci ha fatto sapere che anche i richiedenti assistenza, quelli veramente alla frutta, stanno aumentando.
C'e' un solo segnale quotidiano che indica che c'e' crisi: il maschio tedesco tromba di meno.
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domenica, 29 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Finalmente ce l'ho fatta, quest'anno ho vinto io!
Ci sono voluti anni, ma l'impegno e la costante dedizione hanno
pagato: dopo ben tre masse di Starkbier alla Starkbierfest il sottoscritto Der Pilger si e' risvegliato nel suo letto, fresco come un bocciolo di rosa, senza che il suo stomaco si sia trasformato in uno zerbino muffito e senza i soliti sette vichinghi che gli passeggiavano sulle tempie.
Sono delle belle soddisfazioni.
Quest'anno il primo tentativo di accedere alla struttura dove si svolge la Starkbierfest e' fallito, ci siamo fatti intimorire dalla coda alla cassa, dalla coda alla Halle e dalla (sicura) coda ai tavoli. Beh, cucu' pure noi che abbiamo provato ad andarci al sabato.
Invece il secondo tentativo, il giovedi' e' stato coronato da successo.
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