martedì, 06 ottobre 2009 ¦ Permalink
categoria : vitavaria
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Ai tempi me li sono girati quasi tutti. A parte i quaccheri e i tughs ho bazzicato ogni gruppo esoterico, new age, religioso o fintospiritualista.
Credevo di cercare qualcosa e invece cercavo di scacciare la noia, infatti duravo poco anche perche' dopo un paio di domande venivo cacciato.
Solo i neo-sannyasin mi hanno voluto bene, ma perche' quelli vogliono bene a tutti.
Il vedantino ce l'avevo gia' nell'album delle figurine e questo e' un doppione. Si fa chiamare Ananda o Vivekananda o comunque qualcosa con un Anda in fondo che fa molto indiano, in realta' si chiama Jacob e sei mesi fa, prima di scoprire di essere indiano, era un venditore di polizze per la Allianz, nato e cresciuto a Ingolstadt. Poi la chiamata.
Ha letto un opuscolo sul Vedanta e quindi ha scoperto, anzi no, ha deciso di essere un vedantino.
Il vedantino come ho detto ce l'avevo gia', pure questo era nato altrove, in sicilia e si era scoperto indiano in tarda eta', ma lui si era fatto un culo a mattonella, si era studiato il sanscrito, si era letto tutte le Upanishad (mi sembra il minimo) ma anche tutti i Veda (solo i Rig pero') e sapeva a memoria la Gita altrimenti che vedantino sei?! Inoltre, e qui si era guadagnato il mio rispetto, si era sparato mesi su una montagna sicula a nutrirsi di bacche e radici e a patire caldo, freddo e insettame vario. Ne era tornato con lo sguardo spiritato e non sparava nemmeno cazzate, anzi mi ha pure insegnato qualcosa.
Pero' per me era troppo, io ero uno spiritualista col riscaldamento centrale, il vedanta era l'universita' mentre io ero a malapena alla kinderkrippe.
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lunedì, 28 settembre 2009 ¦ Permalink
categoria : vitavaria, luzbekistan
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Pigio sull'acceleratore, la Furia Pelosa deve andare in bagno. Coraggio mancano solo 150km.
Ascolto la radio e apprendo che domani mi svegliero' liberal-democristiano, che i socialdemocratici si sono presi una meritatissima musata elettorale.
Ad ogni curva mi allontano sempre di piu' dal paese dei folli, quello a forma di stivale, dove nessuno sembra rendersi conto dell'odore di putridume sociale e quei pochi che se ne accorgono si tappano il naso dicendo che passera'.

Ho la testa ancora piena di minareti, di madrasse, di immagini strane da un altro pianeta. Ho gli occhi pieni di sorrisi nonostante "non e' che si stia troppo bene, sai abbiamo un dittatore e la nostra unica speranza e' che muoia".
A chi lo dici...
Ripenso a quello che ho visto, agli odori e ai sapori di un paese che e' uscito solo vent'anni fa dalla follia sovietica e fra molto meno si buttera' a capofitto nella follia capitalista, gia' accorgendosi di quanto costa questa nuova pazzia, ma pensando di riuscire a pagare il conto del progresso.
Poveri, carissimi, adorabili illusi.
Guardo l'autostrada, ma vedo il paese dove ancora si parla con tutti nonostante le mille lingue diverse e non si e' mai soli. Guido verso paese dove e' normale non sapere chi abita al piano di sotto. Lascio un deserto di sabbia e mi avventuro nel deserto degli uomini.

Vorrei aggiungere altro, ma non sono ancora tornato.
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venerdì, 28 agosto 2009 ¦ Permalink
categoria : vitavaria
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Si' lo so abbiate pazienza. Lo so che manca la terza e probabilmente ultima parte di Autonomismi, so che manca all'appello anche un certo numero di cazzate, ma e' che sto investendo gli ultimi barlumi di energia nel trabajo e nell'ottenimento di un certo visto. Si', sto cercando di entrare in un paese che fino a sei mesi fa manco sapevo che esistesse e se devo dirla tutta non so nemmeno ora se esiste veramente o se e' come la Molvania. Per dire che sono un po' impegnato. Sorry.
Che paese e' ? Ancora non l'ho capito, ma la bandiera e' questa.
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mercoledì, 29 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : monaco, vitavaria
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Abito a circa 4 chilometri dal centro di Monaco. Se fossi a Milano abiterei...boh...credo all'inizio di viale Zara e se fossi a Roma all'incrocio fra viale tor di quinto e via del foro italico. Credo.
Comunque se abitassi in quella zona di roma e se alle dieci di sera vedessi l'ombra di un animale strisciare da una macchina all'altra penserei ad un gatto randagio, mentre se fossi a milano non avrei dubbi: pantegana.
Invece sto a monaco e quegli animali sinuosi che viaggiano fra le macchine dopo il tramonto non sono ne' gatti (purtroppo), ne' pantegane (per fortuna). Sono divoratori di macchine, piccoli guastatori sicuramente in combutta con i meccanici.
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martedì, 28 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : vitavaria
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Nel giro di pochi giorni un altro mistero si dissolve. Forse.
Si era, ier ieri, al laghetto in pausa pranzo e in virtu' della spesa tragica  del giorno prima e dopo il rigoroso bagnetto, si pasteggiava con carpacci di tonno pinna gialla, branzino, polpo e salmone.
La personcina ammodo si era pure portata una bottiglietta di olio extravergine, una saliera e un flaconcino di limone chimico, visto che quello naturale mi era stato sequestrato durante la spesa tragica dato che non l'avevo pesato (qui i limoni si vendono al pezzo, la' al peso).
Siccome bisogna integrarsi, al companatico si aggiungeva panatico nella forma di Brezn  e devo dire che ci stava bene.
Mentre noialtri si godeva, un gruppo di ragazzotti bavari ci osservava come fossimo marziani e lo sguardo andava dal nostro sontuoso desco al loro misero panozzo ripieno di qualcosa di macinato e bollito.
Quello che mi ha indisposto era che i giovinastri sembravano piu' stupefatti che invidiosi. Ovviamente nessuno si e' incuriosito a sufficienza per chiedere in quale supermercato alemanno avessi catturato quelle prelibatezze.
Perche' questa gente non e' attratta al cibo?! Quello buono intendo?! Eh?!
Percheperchepercheperchepercheperchepercheperche'?!?!?
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lunedì, 27 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : opinionismo, vitavaria
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Per anni questo mistero mi ha assillato, per anni ho cercato una risposta e finalmente l'ho trovata. Forse.
Ecco il mistero.

Luogo
Spiaggia cilentana paradisiaca, acqua cristallina, cielo terso.

Situazione
Dato che l'accesso alla spiaggia e' possibile solo dal mare, si sale su apposita imbarcazione che ci deposita sulla spiaggia. Quel giorno, per un gioco di correnti marine, congiunzioni astrali e partite di balone, la barca ci deposita su una spiagga solitaria che vuol dire che nel chilometro di battigia non c'e' NESSUNO. Io prendo possesso del territorio e, come cristoforo colombo a hispaniola, pianto il Santo Ombrellone sulla mia proprieta', sul lato est della spiaggia, cosicche' datosi che il sole tramonta a occidente, avro' raggi fotonici fino all'ultimo minuto utile.

Evoluzione della situazione

La barca delle undici deposita sulla spiaggia una famigliola composta da: padre obeso con occhiali da Filini, moglie cellulitica carica di vettovaglie, figli obesi e con tendenza a rompere il cazzo urlando.

Mistero
Pur avendo a disposizione 1km meno 5metri di spiaggia questi piantano ombrellone e tavolino a un metro e mezzo dal mio Sacro Accampamento.
Immediatamente i due inutili e lardosi bambini iniziano a frignare che vogliono fare il bagno, mentre la madre, nonostante si fronteggino a 20 cm di distanza, urla loro, non parla, urla che non possono bagnarsi perche' sono solo 3 ore che si sono mangiati una tripla frittata con salto mortale e due scodelle di carpa marinata. I due piccoli teatranti, umiliati, per rifarsi iniziano una tremenda partita di racchettoni a meno di mezzo metro dalla Sindone, il mio asciugamano da mare.
Domanda. Perche'?
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martedì, 21 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : vitavaria
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Stanno finendo le celebrazioni per il 40esimo dello sbarco dell'uomo sulla luna e mi sento strano.
Per me questa storia e' sempre stata un mito, una cosa vera ma irreale, anzi una delle piu' grandi frustrazioni della mia vita. Sara' per il fatto che io tecnicamente c'ero quando l'uomo e' arrivato
sulla luna, ma ero troppo impegnato a non pisciarmi nelle mutande per essere stato attento a quello che succedeva in cielo.
Ora rivedo quelle immagini e mi emoziono come se fossi stato presente, forse il mio inconscio ha una memoria migliore della mia.
C'e' una cosa che mi irrita in tutta questa celebrazione ed e' una domanda che ormai parecchi mi stanno facendo: "Ma tu che bazzichi l'ambiente...tu ci credi che l'uomo sia sceso sulla luna?!".
Comincio ad avere dei dubbi, comincio a credere che non solo l'uomo non sia stato sulla luna, ma che non sia nemmeno arrivato sulla Terra. Forse siamo delle oloturie che sognano di essere degli umani.
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mercoledì, 15 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : vitavaria
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Me ne sto adagiato sul mio prezioso posto sull'u-bahn e leggo il mio libro.
Ad una fermata sale una coppia, lei si guarda attorno in cerca di un posto, io la guardo e penso "cos'ha che non va?". Gia', cosa?
Poi la ragazza si decide e prende posto di fronte a me e per farlo deve scavalcare le mie gambe, gambe che io ovviamente, educatamente ed italianamente sposto. La tizia di fronte al mio gentile gesto che fa? eh, che fa?! Ringrazia. Ringrazia e lo fa con un sorriso solare.
Cosa caspita sta succedendo?! Come e' possibile che una ragazza dall'inconfondibile tratto somatico tedesco ringrazi e lo faccia con un sorrisone?! E' possibile perche' la ragazza e' francese.
La coppia infatti inizia a parlottare fitto in tedesco, ma mentre lui sfoggia un accento bavaro, lei e' tutto un frusciare di "sch" al posto delle "ch" e di accenti sull'ultima sillaba, non sempre ma spesso.
Come ho fatto ad accorgermi che non fosse tedesca ancora prima che si muovesse?
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In pausa caffe' mi passa davanti la segretaria della divisione adiacente, una greca dal viso tenebroso che assomiglia vagamento a quello della Carfagna, ma con l'espressione di quella che si sveglia dopo una notte in bianco e scopre che piove.
La segretaria, dal corpo effettivamente da modella, del tipo con piu' ossa che carne, passa sempre via silenziosa, si ferma un attimo e poi fugge. Anche stamattina fa sta scena e io mi dico "l'unica greca timida di tutto l'egeo ce l'hanno mandata". Pero' non e' solo la timidezza, e' una sorta di rigidita' nei movimenti e nell'espressione, come una specie di paura del contatto con gli esseri umani.
Poi un giorno la scopertona: la greca non so bene dove sia nata, ma e' sicuro che ha fatto le scuole in Germania.
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La personcina ammodo si lamenta: "non capisco perche' il collega X (bavaro) debba sempre fare il primo della classe nonostante nessuno metta in dubbio la sua autorita' in materia. Gli viene naturale, ma perche'?! Ma cosa gli fanno a scuola questi qui?!"
Ecco, qualcosa a scuola gli fanno, per forza, deve essere li' il segreto.
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Un collega tedesco mi fa "madonna, ma voi italiani perche' quando siete in gruppo dovete urlare per parlare? E poi perche' quando parlate sembra che vi stiate per picchiare? Tutti cosi' siete eh, ma cosa vi fanno a scuola?!"

Nelle scuole deve succedere qualcosa che influenza il comportamento della gente per tutta la vita, non so dove succeda in quelle tedesche, ma in quelle italiane succede di sicuro durante la ricreazione.
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venerdì, 10 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : vitavaria
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Ero li' intento a scrivere ponderosi trattati su come non si deve (cacchio) scrivere il software quando entra nell'ufficietto la segretaria giappa, quella per cui meta' della divisione sta prendendo lezioni di giapponese e l'altra meta' confessa di aver sempre adorato il sushi, le cavallette glassate e il temibile umeboshi.
La segretaria giappa fa frullare gli occhioni mandorlati e mi chiede se ho un attimo di tempo. Me la tiro:
"non so...ho una deadline...se e' per dieci minuti..." (traduzione: ma ceeeeeerto)
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martedì, 07 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : rigurgiti, vitavaria
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Arabiata
Arabiatta
Arabbiatta
Arabbiata
Arrabbiatta
Arrabiata
Arrabiatta

Se avete problemi con le doppie o chiedete o fate le lasagne!
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