Ai tempi me li sono girati quasi tutti. A parte i quaccheri e i tughs ho bazzicato ogni gruppo esoterico, new age, religioso o fintospiritualista.

Credevo di cercare qualcosa e invece cercavo di scacciare la noia, infatti duravo poco anche perche' dopo un paio di domande venivo cacciato.
Solo i neo-sannyasin mi hanno voluto bene, ma perche' quelli vogliono bene a tutti.
Il vedantino ce l'avevo gia' nell'album delle figurine e questo e' un doppione. Si fa chiamare Ananda o Vivekananda o comunque qualcosa con un Anda in fondo che fa molto indiano, in realta' si chiama Jacob e sei mesi fa, prima di scoprire di essere indiano, era un venditore di polizze per la Allianz, nato e cresciuto a Ingolstadt. Poi la chiamata.
Ha letto un opuscolo sul Vedanta e quindi ha scoperto, anzi no, ha deciso di essere un vedantino.
Il vedantino come ho detto ce l'avevo gia', pure questo era nato altrove, in sicilia e si era scoperto indiano in tarda eta', ma lui si era fatto un culo a mattonella, si era studiato il sanscrito, si era letto tutte le Upanishad (mi sembra il minimo) ma anche tutti i Veda (solo i Rig pero') e sapeva a memoria la Gita altrimenti che vedantino sei?! Inoltre, e qui si era guadagnato il mio rispetto, si era sparato mesi su una montagna sicula a nutrirsi di bacche e radici e a patire caldo, freddo e insettame vario. Ne era tornato con lo sguardo spiritato e non sparava nemmeno cazzate, anzi mi ha pure insegnato qualcosa.
Pero' per me era troppo, io ero uno spiritualista col riscaldamento centrale, il vedanta era l'universita' mentre io ero a malapena alla kinderkrippe.